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venerdì 24 agosto 2012

Festival del Mediterraneo – Il Grillo Canterino 2012




La più interessante e forse anche la più bella di questi 5 anni di vita della
Manifestazione; cominciamo subito con i dieci e lode della mia personalissima pagella che stilo ogni anno, il primo va al mio amico Enzo Maggiore che ha dimostrato versatilità, un paio di volte sul palco e davanti le telecamere lo hanno trasformato da speaker radiofonico in un buon presentatore radio televisivo, basta confrontare il video delle ultime due edizioni, un grandissimo tìè!!! a tutti coloro che lo scorso anno hanno sollevato critiche a volte non costruttive sull’operato di Enzo. Dobbiamo riconoscere che parte del merito di questa ascesa delle prestazioni di Enzo sono dovute alla presenza sempre in queste ultime due edizioni di un altro dieci in pagella, mi riferisco a Carmen Villalba, la quale da vera professionista e con la sua proverbiale allegria ha riempito la serata trasmettendola a tutti, dal pubblico, ai concorrenti del concorso. Gli altri che hanno preso ottimo sempre secondo la mia personale valutazione sono: il presidente di giuria Marcello Balestra il quale nei momenti di difficoltà della giuria tirando fuori la sua professionalità e quella punta critica basata su veri aspetti percepiti dalle singole performance, è riuscito sempre a mettere tutti d’accordo senza eccezioni. Un’altra lode alla vincitrice del Festival Laura Guggino voluta proprio dall’ultima parola del presidente di giuria, basandosi sempre sulla somma dei voti effettivi. Parlando sempre di elogi di cui uno è stato fatto proprio sul palco durante la premiazione sempre da Balestra a Ilenia Imbergamo una voce da sentire. Durante lo spettacolo sono stati ospitati: Valentina Crescimanni che ha presentato il suo ultimo brano nonché la contemporanea uscita di un video del medesimo dal titolo Like you should do now, vi è stata anche l’esibizione del cantante filippino Armand Curameng che faceva parte della giuria, che ha regalato un momento di grande emozione con la sua penetrante voce. Da elogiare pure i più piccoli de “Il Grillo Canterino” per la loro professionalità tenuto conto della loro verde età, fin dai casting, ma soprattutto per la loro pazienza durante la registrazione delle audizioni televisive, dimostrando una punta di maggiore impegno rispetto ai loro colleghi più grandi proprio durante queste registrazioni, e proprio da qui inizio con le note negative, una parte dei concorrenti adulti si è dimostrata poco rispettosa nei confronti degli altri concorrenti nonché dell’organizzazione, con casi di ritardi superiori alle due ore e con tempi di percorrenza nettamente inferiori, rispetto al luogo di residenza di colleghi che abitano a centinaia di km di distanza i quali sono stati puntualissimi, ma la cosa che mi ha scioccato letteralmente è stato l’episodio di un concorrente che oltre ad essere arrivato con un paio d’ore di ritardo e dovendosi accompagnare al pianoforte in pieno svolgimento dello spettacolo domandava come si facesse ad operare la trasposizione tonale del pianoforte digitale messo a disposizione dall’’organizzazione, a rendere ancora più inverosimile tale situazione era il fatto che (secondo me) il tale non avesse idea nemmeno se lo spettacolo stesse andando in diretta o meno e addirittura scegliendo un altro brano sul momento rispetto a quello già programmato. Ora voglio dire che questa manifestazione nasce proprio come già ampliamente detto in altre sedi, per consentire ai nostri giovani di poter essere visti da personalità che hanno una certa influenza nel mondo della musica leggera, un team di professionisti e non ma comunque volontari si muove tutto l’anno talvolta sottraendo tempo alla famiglia e a loro stessi per rendere possibile questo Festival, e qualche altra volta succede pure che qualcuno tira fuori qualche banconota dal proprio borsello, no posso ammettere che certi atteggiamenti possano creare dei sentimenti di sconforto in queste persone e in primo luogo a me stesso, addirittura il giorno dopo della serata finale del Festival del Mediterraneo (vedi che coincidenza) sulla pagina facebook del concorso canoro “Artista 2000” è stato pubblicato un post dove si raccomandava a tutti coloro che vogliono partecipare a manifestazioni di questo tipo di diffidare dalle organizzazioni di terz’ordine sempre secondo il post, perché tali organizzazioni definite dall’autore “mangia soldi”, impongono una quota di iscrizione; noi facciamo pagare una quota d’iscrizione che copre circa 1/5 delle spese effettuate dall’ACAS, mi chiedo: com’è possibile che delle organizzazioni compresa quella che ha pubblicato il post che tra l’altro non hanno un bilancio pubblico come la legge impone alle associazioni possano organizzare manifestazioni similari ?? può darsi che sia possibile organizzarle a costo zero ??
Se così è potrei anche mettere in dubbio le mie conoscenze della materia e rassegnare subito le mie dimissioni da Presidente dell’ACAS (ente organizzatore del Festival del Mediterraneo).
Questi fatti mi rendono molto deluso e talvolta mi fanno pensare che non è proprio il caso di combattere questi mulini a vento ma poi mi chiedo se è proprio vero che in questa stupenda e maledetta terra non è proprio possibile realizzare qualcosa che concretamente possa essere di aiuto a giovani artisti o quanto meno un momento di aggregazione e scambio culturale, si è vero che tutto questo ha anche un costo per chi partecipa anche se pur esiguo, ma se si vuole abbattere il muro dell’inettitudine politica generalizzata, l’indifferenza diffusa, o peggio l’innata attitudine alla critica distruttiva , è necessario disporre di adeguate risorse finanziarie che stiamo facendo di tutto per reperire e ridurre cosi quella piccolissima parte di finanziamento a carico dei partecipanti. Si sta disponendo un piano molto interessante per chi intendesse finanziare la manifestazione con ritorni molto interessanti per i finanziatori, ma se anche questa cosa dovesse risultare inefficace vuol dire solo che è proprio vero l’antico detto che dice che in questa terra non cresce né erba e né lavoro, e non ci nascondiamo sempre dietro la frase “c’è crisi”.
Ma torniamo alla serata finale del festival, che si è tenuta il 14 luglio a Bagheria, che nonostante la contemporanea festa di S. Rosalia a Palermo a pochi km di distanza, ha ottenuto un buon successo di pubblico che ha seguito fino alla fine tutte le fasi collaborando anche con la massima compostezza con l’Organizzazione, al fine di consentire nel migliore dei modi le riprese televisive a cura di Canale 8; 611 del digitale terrestre in tutto il nord della Sicilia, Canale 8 segue tutte le fasi del festival e ovviamente la serata finale che sarà trasmessa anche da altre emittenti televisive, (elenco completo dei canali e degli orari sarà pubblicato nella home page del sito ufficiale dell’ACAS, all’indirizzo web: www.artespettacolo.it

Alessandro Buttitta.

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